Vecchia Sofia — Ponte delle Aquile

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Vecchia Sofia — Ponte delle Aquile

Dipinto di Mila Vasileva, 2025

Olio su tela, 30x30 cm.

Disponibile

Qui il tempo scorre lento sui ciottoli, con quella antica pazienza che oggi ricordiamo di rado. Il tuo Ponte delle Aquile non ha fretta — racconta.

L’aquila lassù sta con le ali spiegate, come la memoria sopra la città — immobile, vigile. Le colonne custodiscono un silenzio carico del rumore dei passi, delle ruote, delle conversazioni sussurrate. I lampioni brillano meno per la fiamma che per una promessa: che la sera sarà mite, che il cammino è sicuro.

Sul marciapiede si incrociano persone di un altro secolo. La dama con l’ombrello cammina con cautela, come se contasse le pozzanghere come pensieri. Il suo cane saltella spensierato — la vita conosce raramente il peso della storia. La coppia innamorata è un mondo intero, racchiuso tra due sguardi, e la carrozza che avanza conduce la città con la calma di un tempo che non si misura in minuti.

Il cielo è ampio e profondo, come se allora Sofia avesse avuto più aria — e più lentezza. Il verde non è uno sfondo, ma una consolazione. L’acqua nelle pozzanghere conserva i riflessi come vecchie lettere che non abbiamo ancora letto.

Questo dipinto non mostra un luogo — restituisce un sentimento. Il ricordo di una città in cui tutto procedeva al ritmo del cuore, non dell’orologio. Il Ponte delle Aquile, com’era — e come ancora vive dentro di noi.

Lia

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